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Lo scopo di questo blog è quello di aiutare i figli di Dio a camminare più vicino a Lui. Per arrivarci, però, dobbiamo capire come Dio abbia posto i Suoi figli sulla terra.

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Il matrimonio e la Chiesa

In primo luogo, Dio non ha mai amato il concetto che l’uomo fosse solo. Voleva farci capire la dipendenza nei confronti di ciascuno attraverso il matrimonio. Semplicemente perché insieme siamo più forti. Così, quando Dio creò Adamo ed Eva, nel Suo pensiero ebbe anche la Chiesa. Quindi, il non appartenere a una chiesa, non è una opzione.

L’apostolo Paolo in Efesini 5: 31,32 dice: “Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e i due saranno una sola carne. Questo mistero è grande; parlo in riferimento a Cristo e alla Chiesa “.

L’uomo che si unisce a sua moglie, esprime chiaramente il forte rapporto che Cristo ha con la Sua Chiesa. Questo include anche la comunione e l’affetto che emana dal rapporto tra Cristo e la Chiesa.

Ciò significa, anche, che far parte di una chiesa locale è tanto importante, come il matrimonio. Ciò comporta la responsabilità e l’efficenza di ogni persona. Spesso, però, molti di questi matrimoni vivono momenti difficili, ed è lo stesso per le relazioni all’interno della Chiesa.

Le mie prime settimane di Pastore sono state per me una vera opportunità per capire la Chiesa in una nuova luce. Vedo molto meglio e più chiaro di prima quanto sia importante per noi di essere ben fondati con il Corpo di Cristo, attraverso una chiesa locale. Il nemico sta cercando di cambiare le persone in lupi, che fanno del male a loro stessi e a chiunque sia loro intorno.

Proprio come un ramo, che fa parte della vigna, porta molto frutto, così lo stesso è per ogni credente che è collegato e impegnato nella sua chiesa locale. Si respira, si beve, e ci si fortifica attraverso la comunione e il cibo spirituale che Dio provvede alla chiesa.
La domanda che sento spesso è: “Cosa  dovrei fare se non sono nutrito nella mia chiesa?” oppure: “Cosa dovrei fare quando c’è ingiustizia nella mia chiesa?” Prima cosa, se stiamo sperimentando una situazione del genere, dovrebbe per voi, allora, essere il momento di pregare di più per il vostro pastore e per la chiesa.

1. Per quanto riguarda le nostre aspettative

Purtroppo, a questo livello, molti non riescono a cogliere l’opportunità di brillare e di essere la luce nella chiesa, a causa della mancanza di umiltà necessaria per servire. Non posso dirigere senza essere stato diretto a mia volta. Non posso insegnare, se non mi lascio istruire. 

Il fatto che tu sei fedele dove Dio ti ha “piantato” non significa che tu abbia automaticamente l’accesso alla piattaforma. Questa non viene dal vostro saper parlare, dalla vostra intelligenza, ma solo se avete un cuore di servo che porta le persone ad ascoltare ciò che avete da dire. 

2. Lasciatevi  guidare dall’amore. 
Prima di provare a risolvere i problemi nella vostra chiesa, prendete il tempo di amare il vostro pastore e i vostri fratelli e sorelle in Cristo. Serviteli senza alcuna aspettativa. Quando Dio vi trova fedeli nelle piccole cose, vi darà autorità su molte. (Matteo 25:21)

Una chiesa che prega non perisce, ma vive e dichiara la gloria del Signore! 

3. Mettete la vostra fiducia in Dio 
Posso incoraggiarvi a confidare nel padrone di casa, Gesù? Lui è ancora sul trono. Non fate l’errore di essere troppo zelanti, al di fuori della zona di dove Dio vi ha posto. Se non ti ha ancora chiesto di intervenire, Dio probabilmente desidera il tuo sostegno e il tuo amore, fino a quando Egli ti darà la possibilità di portare molto frutto.

4. Non sottovalutate il potere della preghiera
Sì, le rivoluzioni della “primavera araba” hanno sconfitto i dittatori, ma come oggi possiamo constatarlo, hanno anche causato i peggiori problemi nel Medio Oriente. Quando vedete le cose nelle vostre chiese che disturbano la mente, non abbiate fiducia nella mano di un uomo – questo è il modo di agire nel mondo, non del Regno di Dio. Quando combattete la vostra battaglia, Dio vi guarda da lontano. Ma quando lasciate le vostre situazioni nelle mani di Dio, nella preghiera, Egli aprirà porte che non avete mai potuto immaginare.

5. Concentratevi sul vostro compito
E’ molto meglio essere tranquilli e pregare, che cercare di essere appagato per risolvere problemi che non fanno parte del tuo compito! Molte persone che hanno cercato di svolgere il ruolo di Dio hanno creato ancora più confusione nel corpo di Cristo. 

6. Cosa fare, se Dio mi ha chiesto di risolvere i problemi di questa chiesa?
Beh, Dio vi conceda la grazia di farlo con amore senza creare un problema più grande. Se Dio vi ha assegnato questo compito, vi userà anche per portare la soluzione e la pace, non la divisione e la ribellione. Questo è il motivo per cui è importante, cercare la guida e il consiglio di leader maturi che potrebbero aiutarvi a raggiungere il vostro scopo.

7. Dio, al tempo Suo, lo farà meglio!
Il miglior esempio di questo è il caso di Giuseppe. Fino a che non è arrivato il momento opportuno, lui si sentiva insignificante ed era in prigione, ma finalmente arrivò il giorno che lo fecero uscire dalla cella. Fu in quel momento che Giuseppe parlò e ricevette l’autorità e l’influenza che incisero nella sua generazione e anche in quelle dopo di lui.

Abbiate pazienza e aspettate il tempo e la stagione di Dio. Fino a quel momento, umiliatevi e dedicatevi a Dio e al Corpo di Cristo per mezzo della preghiera e con profondi gemiti verso il Maestro della Casa affinchè si riveli a voi.

Che Dio vi benedica!

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